Calciomercato Roma: Burdisso per 6 milioni
luglio 15, 2010
Burdisso-Roma, Pradè vuole chiudere a 6 milioni
Oggi il ds giallorosso ha un appuntamento a Milano con i dirigenti dell’Inter per dare il via all’operazione. Ma un ruolo chiave nella trattativa lo avrà il difensore che il 29 rientra in Italia per parlare con Moratti
Il caso delle plusvalenze
del calcio mercato
Era uso comune in quegli anni il puro scambio di giocatori tra due
società, senza esborso di denaro. Questa mossa si rivelava una vera e
propria arma segreta per ripianare i bilanci delle società in cerca di
ossigeno: il trucco approntato dagli operatori di mercato era infatti,
al momento di scambiare i giocatori con un’altra società, di dare loro
una valutazione spropositatamente alta, palesemente fuori mercato. Il
guadagno era infatti che formalmente la vendita del proprio giocatore
(e il conseguente incasso di una cospicua cifra) veniva ascritto al
bilancio dell’anno in chiusura, spesso negativo, per migliorarne
nettamente l’aspetto, mentre l’acquisto del giocatore, cioè l’esborso
del costo del suo cartellino, entrava come voce del bilancio
successivo, riuscendo così a spostare il problema di pareggiare quella
uscita alla prossima gestione, quando ancora c’era tutto un anno per
poter rimediare.
Entravano spesso in questo tipo di trasferimenti calciatori meno
famosi, provenienti dalle giovanili, ai quali, neanche facenti parte
della rosa della prima squadra, venivano date valutazioni di vari
miliardi, ma anche dei campioni affermati come Hernan Crespo, Domenico
Morfeo e Bernardo Corradi. Nel gennaio 2007 sono iniziate, da parte di
varie procure italiane, Milano, Roma, Torino, Napoli, indagini su
scambi di giocatori giovani, con valutazioni, stimate dalle procure in
fase di indagine, fuori mercato; nel filone dell’inchiesta milanese è
venuto fuori il caso dell’Inter e del Milan, circa il nome del
giocatore Simone Brunelli della Primavera. L’ufficio indagini della
Lega Calcio ha, peraltro, deferito i due medici sociali e i dirigenti
responsabili per irregolarità non afferenti alle plusvalenze. Infatti
leggere ammende sono state inflitte alle due Società per responsabilità
oggettiva. Il calciatore Brunelli è stato altresì condannato a due mesi
di squalifica per violazione art. 27 dello Statuto FIGC, art. 1, C.G.S.
e art. 95 e ss. NOIF. rif.sentenza CAF n°281.
La questione del doping amministrativo rimane in attesa di una sua
soluzione legislativa, resa difficile dalla difficile valutazione di
parametri oggettivi per la valutazione di un giocatore giovane. Altre
società che sono venute fuori in questa inchiesta sono Roma, Sampdoria,
Lazio e Genoa.
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