Fiorentina, piace Fernando. E Mihajlovic chiama Cordoba

giugno 2, 2010

Tutto il mercato viola ruota attorno alla vendita di Vargas. Se il peruviano sarà ceduto, ci saranno soldi a sufficienza per puntare al 23enne brasiliano e magati prender un esterno offensivo: Pepe, Martinez e Dembelè gli obiettivi. Intanto, il tecnico serbo cerca di convincere il centrale colombiano dell’Inter a trasferirsi a Firenze, ma c’è il nodo dellìingaggio


Storia calciomercato
BALILLA. I mondiali vinti nel 1938 in Francia mettono in orbita le due
ali della Triestina: Pasinati e Colaussi. L’uno va subito dopo al
Milan, Colaussi nell’estate di guerra 1940 approda alla Juventus. La
società alabardata fa il colpo, circa 65 mila lire per l’ala destra
(che gioca anche da mediano) e 100 mila lire per l’ala sinistra. Sono
le nuove cifre-record del mercato. Sono i tempi di Peppino Meazza e di
Piola. Il «balilla», simbolo dell’Inter, soffre di un male misterioso,
è questa l’origine del clamoroso trasferimento ai cugini rossoneri del
Milan. Il fine dicitore nerazzurro lamenta dolori al piede, un’arteria
non permette il regolare afflusso del sangue. Meazza decide di farsi
operare per riprendere la piena efficienza. Quando torna all’attività
l’Inter però si trova già a ranghi completi. Il Milan ha il cannoniere
Boffi, gli manca un cervello. Il 29 novembre 1940 il grande annuncio:
Meazza cambia l’azzurro con il rosso accanto alle strisce nere, la
maglia non è quella dell’Inter bensì quella del Milan.

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