L’ad rossonero parla di mercato: «Il prossimo allenatore lo sapete, non possiamo ufficializzarlo fino a che è sotto contratto. Prima di comprare dobbiamo cedere alcuni giocatori, nel frattempo abbiamo già sostituito Dida e Favalli con Storari e Yepes ma questa squadra è già competitiva»
Storia calciomercato
BERNARDINI. L’«Anonima sequestri» ha origini meno remote che il
calcio-mercato. Ma l’Inter, che sta per trasformarsi in «Ambrosiana» fa
rapire il ragioniere Milesi per sottrarlo al Milan e vincere un derby
fuori campo. Poi ecco un altro trasferimento clamoroso attraverso la
«via aziendale» che aveva portato De Vecchi dal Milan al Genoa: quello
di Bernardini. Vent’anni, centromediano della Lazio, diploma di
ragioniere in tasca, viene assunto a Torino dalla Banca Nazionale di
Credito. Il direttore, Marconi, gli raccomanda di lasciar da parte il
pallone e di pensare a più concrete prospettive; può laurearsi e
migliorare la posizione in banca, fare carriera. Il rag. Fulvio
promette di studiare avanti, di frequentare l’università ma non gli si
imponga di smetterla di tirare calci, belli e buoni, con i piedi
morbidi come sa fare. L’Inter cerca proprio un centromediano,
Bernardini sarebbe l’optimum. Il dottor Bertini, direttore dell’agenzia
milanese della Banca nazionale di credito, anche con gli uffizi del
fiorentino Magnolfi esperto di tecnica bancaria e tifoso nerazzurro, si
mette in contatto con il collega torinese, accenna al desiderio del
giovane Bernardini di studiare e di giocare. A Torino non avrebbe forse
la possibilità di contemperare i suoi programmi. Il rag. Fulvio viene
così trasferito da Torino a Milano ed indossa la maglia nerazzurra.
Mantiene però la promessa: si laurea alla Bocconi.
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