Per i media brasiliani i due club italiani sul giovane talento del Corinthians VIDEO: Che gol per Boquita

Storia calciomercato
GUERRA. Le truppe italiane invadono l’Albania. Chi sa che nel Paese
appena occupato ci sono alcuni calciatori di talento? La Juventus e la
Roma, pronte a sfruttare la situazione. Lustha e Krieziu, questi i due
campioni albanesi, diventano italiani per effetto della guerra. La
mezzala Lustha scopre il Piemonte, completa l’attacco della Juventus,
mentre l’ala destra Krieziu si ferma nella Capitale e fa parte della
squadra che nel 1941-42 conquista lo scudetto. Intanto che la guerra si
allarga, qualcuno scopre la conduzione «aziendale» — ma non si può dire
«manageriale», visti i tempi — delle società di calcio. L’innovatore è
— scusate il gioco di parole — il commendator Ferruccio Novo. Nel
campionato va di moda il Venezia, trascinato dal tandem Loik-Mazzola.
Il presidente granata comincia a creare quello che è destinato a
diventare il «grande Torino» prelevando proprio Ezio Loik e Valentino
Mazzola: dalla Laguna al Po, dalla maglia neroverde a quella granata.
Il prezzo di un milione per la coppia di mezze-ali più forte e meglio
affiatata del calcio italiano dimostra il lievitare dei costi, dovuto
anche all’ingresso di Novo nella trattazione di questi affari. Novo
diventa il polo del mercato. Per somme di poco inferiori alle 100 mila
lire il suo Torino acquista ancora Ballarin e Grezar dalla Triestina,
poi Castigliano dallo Spezia ed infine Gabetto dalla Juventus. Il
passaggio dell’elegante centravanti da una riva all’altra del Po
solleva discussioni e polemiche, ma mai come per quello di Peppino
Meazza dall’Ambrosiana Inter al Milan. Il clima bellico incombe sempre
di più.
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http://www.corrieredellosport.it/Notizie/Calcio/91709/In Brasile: «Napoli e Palermo su Boquita»


