La stella argentina dell’Atletico: «In Spagna sto bene, ma non posso dire che resterò qui tutta la vita perchè nel calcio non si sa mai».
Storia calciomercato
ORIUNDI. Nel 1927 la federcalcio chiude le frontiere, consentendo il
tesseramento soltanto di giocatori «oriundi», di origine italiana ma
nati e residenti all’estero. Il provvedimento fa lievitare i prezzi del
mercato. C’è la caccia a calciatori con cognomi italiani, con qualche
goccia di italico sangue nelle vene, si consultano registri anagrafici
per trovare il nonno a qualche campione. Arrivano a frotte dal
Sudamerica: tutti i calciatori argentini, uruguayani ed anche
brasiliani si scoprono di colpo italiani. Qui le squadre pagano bene,
il futuro è assicurato.


