Serie B: Lecce, Iori o Genevier

By: calciomercato | Date: 13 gennaio 2010 | Categories: Calciomercato Notizie

Ma l’ex pisano è nel mirino del Torino, la Reggina insiste: Caserta e Vigiani

Storia calciomercato
FORTUNA. A volte negli acquisti di giocatori bravi c’entra anche il
caso, la fortuna. Come per Pietruzzu Anastasi.
Il Varese gioca in serie B a Catania; la squadra riparte in aereo il
lunedì, il volo è completo, c’è una signora prossima alla maternità che
deve raggiungere in fretta Milano. Il manager varesino Casati le cede
il posto. Resta a Catania un giorno, per curiosità assiste ad un
allenamento di calcio della Massiminiana e scopre Anastasi. Lo paga 45
milioni. L’aveva rifiutato Mazza «perché non si fidava». Il Varese
viene in A, Anastasi fa 11 gol ed è in vetrina. Fraizzoli, da poco
presidente dell’Inter, medita il colpo. Sogna di affiancare il
centravanti siciliano a Mazzola, e tratta con insistenza senza limiti
di cifre. Il 18 maggio 1968 l’Inter gioca in amichevole con la Roma a
S. Siro, l’occasione buona per provare il tandem Mazzola-Anastasi. Il
centravanti varesino segna due gol, Fraizzoli è felice, la signora
Renata sorride gioiosa. Fraizzoli pensa che sia ormai sufficiente
siglare un accordo che gli hanno detto praticamente concluso.
Paga l’ingenuità del nuovo arrivato. Poco distante da lui, nella stessa
tribuna d’onore dello stadio meneghino, il presidente varesino Borghi
annuncia che Anastasi è della Juventus. Nessuno, prima di quel momento,
aveva sentito nemmeno sussurrare il nome della «Signora» a proposito di
Anastasi. Prezzo ufficiale 660 milioni. Ma pare che il pagamento
avvenisse attraverso forniture industriali, apparati motori per i
frigoriferi della Ignis.

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